Inevitabilità

Non amo particolarmente la gabbia business che si è costruito WordPress… davvero! L’arrogante presunzione costrittiva. Pay to gain something that is easy to let it free.
Non parlo dei nomi a dominio. O della possibilità di mettere in vendita una layout cui ci siamo particolarmente impegnati a realizzare.
E’ la possibilità di farlo, di fare tante piccole cose che renderebbero WordPress “la piattaforma” blog per eccellenza. Ma che invece si infrangono inevitabilmente sul muro del pulsante “Go premium”. Pago? ok… per far cosa? per cambiare 2 colori o poter aggiungere due righe di css al layout precotto di turno? Cose che nel resto del pianeta, financo nelle app più sfortunate degli app store, sono ovvie?

Non era per “whinare” sulle politiche da “idiocracy” di wordpress che mi sono preso la rottura di cercare la password di questo blog stamattina.

Ed il titolo non è comunque riferito al dover pagare obbligatoriamente la piattaforma per averne un normale controllo.
Non si trattava di tutto quanto sopra.
No.

Era uno sfogo (forse). Una constatazione (probabile).  Una presa di coscienza (ciclica).
Il sapere che, nella vita, le rotture di scatole sono sempre presenti ed “inevitabili“.

I 44° di agosto sono inevitabili. (!)
Pranzi della domenica in famiglia, visite, obblighi sociali… tutta roba inevitabile (se sei vivo… o sano di mente!)
Il prezioso tempo (poco) che abbiamo che si perde inevitabilmente. Parenti, amici o, peggio, sconosciuti che si arrogano il diritto di strappartene via qualche brandello. Nonostante gli sforzi di tenerli a debita distanza.

E così, dei tanti progetti che hai in mente, molti devi arrenderti e lasciarli andare. Per quanto fantastici non ci sarà tempo per loro. La loro pallida esistenza resterà vagamente nei meandri dei ricordi. La crudeltà del tempo che non rallenta e della vita che scorre inesorabile sono la causa generale.

Non ci si può opporre perchè….

…. è inevitabile!

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Progetti

Vivere la propria vita continuamente immersi nell’organizzazione del futuro porta solo a non vederlo mai compiuto. Da progettista puro (ho studiato ai geometri, poi ingegneria civile, poi edile e ora architettura… praticamente un’esistenza vissuta a imparare ed a fare progetti) posso dire che quello che rovina maggiormente è la sovrapposizione.
Si usa dire che la nostra società corre troppo, che la vita è troppo frenetica. Lo stress aumenta in modo esponenziale.

ImmagineNon sono solo frasi fatte lontane dalle realtà, ma purtroppo un triste dato di fatto.
Ciò che cambia è la ricetta che si presume possa risolvere. Non esiste nessuna ricetta… si tratta solo di responsabilità del singolo.

Così come i molteplici progetti che inizio. Sono solo una mia responsabilità. Non è colpa dei progetti in se. Lo stare tutta la vita dietro a qualcosa che si sovvrappone ad un altra e porta ad una stratificazione che già ai 40 diventa difficile da sostenere.

Adesso ho deciso per la potatura, il taglio netto, l’aratura… ma sopratutto alla cosa più importante: il viaggio. E’ nel viaggio che c’è la vita. E’ nel viaggio che si uniscono i pezzi sparsi dei pensieri. Nel viaggio componiamo le sinfonie e tracciamo le linee. Dove riempiamo le campiture e sfumiamo i contrasti.
La meta alla fine è la cosa meno importante, il fatto che arrivi è inevitabile. Per quello dobbiamo concentrarci sul tragitto.
Iniziare nuovi progetti serve solo a dare una pallida illusione di poterla spostare in avanti. Di avere più tempo. Pensare, ingannandoci, che se devo finire anche questo avrò bisogno di più tempo. Ma in realtà conosciamo solo l’inizio. O i tanti inizi.
Ed il percorso che decidiamo di prendere.

Joystar

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Intellettualmente

Dawn 03Ti ritrovi, dopo anni, a leggere i vecchi post e rimani colpito da quella sottile ingenuità che rappresentava (e forse rappresenta tutt’ora) il tuo modo di scrivere.

Non si tratta di una critica che fai al tuo “io” passato. D’altronde non sono mai stato uno dalla scrittura ricercata e forbita. Ho sempre quell’idea in mente che i concetti devono essere espressi nel modo più chiaro e semplice possibile.E non mi riferisco quindi alla forma quando dico che trovo i vecchi post di anni fa scritti in modo “sempliciotto”.
E’ questo il pezzo che si paga con la maturità? (ammesso che io ne abbia… di sicuro ho il sarcasmo) Quello di diventare uno pseudo intellettualoide? Espressione del se stessi che cresce e si modifica. Si cambia e si rimane se stessi. Ci si evolve senza una coscienza diretta. Solo grazie alle “capsule del tempo” date dai nostri vecchi scritti possiamo scorgere l’avvenuto cambiamento.

Il paradosso, nel mio caso, sta proprio nel trovare forse più strano quello attuale. Come se il mio vecchio io, ancora presente, mi giudicasse al contrario. Non è che stai diventando un po’ troppo noioso? Vecchio…?

“Smettila di scrivere così intellettualmente! Chiudi il post con una bella frase stupida ed infantile… tipo: … ai posters l’ardua sentenza!”

Le persone non cambiano… pur cambiando.

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WordPress? a me sembra più Word-less…

Perchè è quello che provi dopo aver cercato di personalizzare un pochino un blog su piattaforma wordpress.
Praticamente impossibile…. puoi scegliere tantissimi modelli precotti ed, al limite, cambiare qualche immagine o colore del testo e poco altro.
Le vere personalizzazioni sono a pagamento. Ed allora ti ricordi perchè sono anni che usi esclusivamente blog su piattaforma Blogger.com ed avevi lasciato stare WordPress.
E capisci anche perchè molti bloggher “professionisti” che segui hanno totalmente escluso l’opzione WP.

Non che non sia un mezzo più potente ancora di blogger, la differenza stà nella versione. Se installi WordPress come CMS su un tuo spazio web, nonostante la complessità, puoi fare quello che vuoi. Anche un sito intero. Ed infatti ci sono oramai tantissimi siti fatti con wordpress.
Ma se ti rivolgi, come nel mio caso “non voluto in pieno” alla pattaforma hostata sui server di wordpress… allora lascia ogni speranza di personalizzazione.

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Rigurgiti

Seiji001 Sono giorni, ma direi anche mesi, in cui sono lontano da qualsiasi forma blogghistica. Impegni, lavori, studio (poco), perditempo (molto) ed altre mille motivazioni (o la mancanza di adeguate) mi hanno tenuto lontano dallo scrivere.
Negli ultimi giorni però ho sentito il bisogno di scrivere qualcosa a ruota libera. Allora: riattivare Keikoowave? Si, ok lì si scrive di qualsiasi argomento ma possiede anche una sua certa formalità. Io, invece, ho bisogno di essere formalmente libero.
C’è twitter è vero… ma lì sei limitatissimo dai soli 140 caratteri e spesso la sintesi è tutto ciò di cui non ho bisogno. Allora, mentre scorrevo la lista dei link tra i miei preferiti, ho scorto un link che non vedevo da due anni. Il vecchio “Joystar Blog”! Ah! il primo blog non si scorda mai. Il blog che naque sul compianto Msnspace (una delle solite idee brillanti e innovative di microsoft ma che la stessa azienda non ha saputo valorizzare nel modo giusto) per poi essere scaricato su wordpress.
Ecco, non ho bisogno di creare nuovi spazi per vecchie esigenze… questo vecchio blog andrà benissimo.

Ho coniato però un nuovo nome: “Joystar’s drops“, ok è inglese ma in italiano ogni nome che mi veniva in mente sembrava relamente troppo pacchiano (anche questo in effetti “Goccie di Joystar” non è un granchè… ma per il momento va bene… poi la ruota della creatività gira e potre cambiarlo ancora).

Nel perdere tempo con “Valkyrie Crusade” sul telefono ho anche spulciato vari temi precotti di wordpress. Alla fine ne ho scelto uno a caso. In effetti qualcuno interessante c’era ma ovviamente a pagamento. No thanks! Almeno per quello che è il mio lavoro non vorrei pagare… quindi ne farò uno personalizzato appena possibile.

Ohhh…. dopo questa lunga introduzione direi che si può passare ad usarlo nuovamente no? Ah si! Rimane il motivo del nome di questo post, dopo quello che ho scritto sopra direi che è facile… un rigurgito di vecchio blog era il più appropriato per riaprire i battenti.

Ok, iniziamo? Di cosa parlo per prima cosa? Gli argomenti sono tantissimi… vediamo… hmmm… lo si scopre nel nuovo post naturalmente!

Joystar

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Post farlocco del 2012

Ogni anno, dal 2005 in poi, è rappresentato in questo desertico blog ai confini di internet. Mi sembrava sacrosanto dare anche al 2012 il suo post… anche se scritto postumo.

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Quanto tempo…

Devo esser sincero… non pensavo più di utilizzare questo vecchio blog.
In effetti si tratta del mio primo blog creato agli inizi del 2005 sul defunto msnspaces e traslato su wordpress per non perderne la memoria.
Oggi, complice la necessità di reimpostare la password (i tecnici di wordpress a quanto pare qualche volta fanno macelli) mi è venuto in mente di scriverci.
Magari continuerò la tradizione del precedente e lo userò come blog “delle feste”… vedremo!

Un saluto

Joystar

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